martedì 18 dicembre 2012

Video Fetish di Giovanna Casotta & Cocca





















 Grande notizia, da qualche giorno è partito lo store fetish d Giovanna Casotto & Cocca



si prendono in considerazione anche video personalizzati per info scrivere a

coccaegiovanna@yahoo.it




martedì 25 settembre 2012

Gilles Berquet e il bondage erotico

Bravissimo questo fotografo Gilles Berquet che riesce a riprodurre il bondage in stile vintage...

sabato 18 agosto 2012

I fotoromanzi porno


Le protagoniste dei b-movie scabrosi degli anni 60/ 70 quelle che non facevano chiudere occhio,
facendo sognare una generazione, amanti della morbosità e delle storie torbide di donne vampire,
comandanti di lager femminili o vittime di assassini o maniaci sessuali.
La censura di quegli anni nonostante tutto non è riuscita a impedire
la diffusione di questo genere di film che oggi conta una folta schiera di appassionati in tutto il mondo. Qui il thread completo con le serie

sabato 9 giugno 2012

Come far godere una troia





















Tra le frasi google, con cui qualcuno ha trovato questo forum, c'era la domanda

- "come far godere una troia"

rispondo io.

- "Paga, paga, vedrai che gode". Hahah

ma che domande sono?!!!! :) mi fate morire !!

mercoledì 6 giugno 2012

Il porno come vocazione: intervista a Valentina Nappi














Valentina nappi è una giovanissima pornostar di 21 anni originaria di Pompei e dopo aver visto alcune sue interviste e letto alcune sue discussioni, mi sono interessata ad approfondire il suo discorso e quindi qui trovate la mia intervista integrale a Valentina riguardo il porno, se non avete sbattimento di andare al forum, guardate questa sua intervista su Rai 3, trovo interessanti alcuni suoi concetti. Altri non li condivido affatto, però resta da approfondire questa sua visione.

Il suo blog In punta di capezzolo

sabato 12 maggio 2012

Valeria Lukyanova: come una bambola



Quando si pensa ad una bambola per antonomasia, una bambola moderna, con per intenderci viene subito in mente la Barbie, la cara e famosa affezionata Barbie. Beh già qualche tempo fa avevo parlato delle Real Doll, un mercato che sta prendendo un suo spazio nel commercio sessuale; ma oggi volevo p parlare di Valeria Lukyanova la ragazza che ha speso circa 800.000 dollari in interventi estetici per assomigliare quanto più possibile alla classica Barbie.
Che dire dalle foto l'intervento sembra riuscito, anche se sicuramente oltre alla plastica una buona dose di Photoshop aiuta il tutto. Cosa ne pensate? un esperimento ben riuscito, ma come donna, può piacere? Sicuramente penso di sì, del resto dopo il successo delle Real Doll, non ci sono dubbi per molte, la perfezione non è più nell'essere umano ma ad un prototipo idealizzato di questo.
Quindi forse ci avvicineremo sempre più a desiderare degli avatar più che delle persone, siamo sulla buona strada senz'altro.
Detto questo, mi ha incuriosito questa ragazza, vedendola nei video ha una sua bellezza autentica, e un suo magnetismo, io a vederla la preferisco in veste reale che imbambolata.
Poi parlano di donne oggetto, se vogliono esserlo non so se sia il modo per smettere di esserlo però.




domenica 1 aprile 2012

Perché il porno è porno...















In una discussione aperta riguardo ad un thread aperto nel mio forum dove chiedevo se il fetish è anche porno - la discussione è deragliata sul fatto di capire cosa sia il porno di per sé.
C'è chi sostiene che il porno sia tale perché è una manifestazione più estrema e animale quindi ecco il porno, ma non sono molto d'accordo, in primo luogo perché nonostante sia vero che chi si guarda il porno è per vedere situazioni anche intriganti poco veritiere, no penso sia quello il motivo primo per il quale il porno sia tale, ma sia tale perché semplicemente si tratta di mettersi di fronte ad una sessualità esibita, quando di solito la sessualità di un individuo o tra più individui si svolge nella vita privata. 
Poi per motivi di marketing spesso nel porno, si ideano situazioni meno reale o approssimativamente reali che intrigano il così detto pensiero. Quindi non penso che il porno si chiami porno per differenziarlo dal sesso, ma per dare connotazione di esibizione, e quindi di estrema "poca moralità" non per gli atti in sé, ma per il non pudore di mostrarsi pubblicamente in quelle date situazioni. Siano poi amatoriali o professionali il concetto non cambia. Sul fatto che il fetish sia in parte più mentale sono d'accordo, (anche se c'è chi lo può benissimo ritenere più estremo del porno dato che implica la presenza di elementi considerati meno o quanto meno poco comuni alla funzione di eccitare). 
L'istinto guida eccome la mente, la sessualità è comunque una pulsione, sia fantasiosa o meno. La necessità del porno è la necessità mera di eccitarsi e venire in maniera un po' più articolata nel piacere, ma a mio parere il porno è l'esibizione di qualcosa che di solito si consuma nella sfera privata di un individuo, tanto è verto che se uno si masturba e mette su il filmato in rete come dire che non sia porno? eppure che elementi troviamo così dissonanti dalla realtà?
Quak'è la vostra opinione?

venerdì 10 febbraio 2012

Mail di un genio


Mail di uno che ha capito tutto...
" salve gisy , sono un tuo estimatore da molti anni , una cosa che però mi mortifica molto la tua non disponibilità a incotrare anche dopo un periodo di conoscenza chi ti offre dei soldi e anche parecchi e la tua forma di disprezzo verso chi magari ha una passione come il fetish bdsm .. xkè sei cosi restia e cosi negata a incontrare chi merita anche solo x un'ora ?? per te sono disposto a vendermi la moto, mettimi alla prova se non mi credi , x te farei tutto , sono un ragazzo più giovane di te e sono una persona seria"

giovedì 2 febbraio 2012

Thumbl - Golden age is burning





















Apro questo thread per dirvi che ho aperto Golden age is burning chi mi vuole seguire anche lì può farlo. bene tutto qui.

Un po' qua un po' di là, un po' di un po', ma mai tutto ;)

sabato 28 gennaio 2012

Dubbi

Sarà vero? :D Clikkare l'immagine per ingrandire...

domenica 15 gennaio 2012

Sesso giovinezza e potere sociale





















Pensavate non scrivessi più qui e invece no, ogni tanto scrivo ancora e scrivo quando penso che vada scritto qualcosa. Intanto spero che l'anno sia cominciato bene, e quelle solite cose che si dicono all'inizio dell'anno.

Mi arrivano delle mail che mi vien da dire - "sì è proprio vero la gente sta male", ma sta male perché si fa fottere dal sistema che li sistema per bene.
Si idealizza troppo alla figa, e gioventù, il problema è quando la si idealizza dopo una certa età a mio a parere, c'è diversa gente che mi scrive, un numero per me significativo di persone intendo, che passata una certa età diciamo pure i cinquant'anni più o meno, si sentono tagliati fuori dalla società e si ossessionano ancora più a quelle cose che secondo loro rappresentano un benessere uno status symbol - e si crogiolano ne pensiero che ormai quelle cose no le avranno più, che dovranno fare una fatica boia per avere una boccata di gioventù e comunque sarà sempre solo un ripiego.

In poche parole si sentono accantonati dal mondo, perché solo chi è in pista con quello che sembra rappresentato dal potere ha il mondo nelle proprie mani.
Ci sono desideri indotti nessuno si senta escluso, perché è così, però dipende quanto sia così, se chi pensa che passati l'anzianità debba essere un handicap e l'ostentare quindi l'eterna giovinezza diventa una pacchianata infinita tanto che a mio modesto parere, se uno si sente decadere spietatamente e certa di contrastare la decadenza piangendosi addosso e ripetendosi all'infinito che l'unica cosa nella vita che conta è la gioventù e la figa perché le cose sono reciprochi valori inscindibili, e senza quello nulla ha senso, tutto quello che può esistere d'altro dalla bocciofila, alle letture, ai vari passatempo, ai quiz televisivi sono solo ripieghi perché figa e giovinezza non sono più appetibili e vivibili, e quindi che senso può avere qualsiasi altra scelta se non quello di paliativo per attendere la morte?

Sono cose che mi fanno incazzare, perché purtroppo non sono così in pochi a essere succubi di questa idea e arrivare a pensare che questa è la loro condizione individuale scevra da condizionamenti, quando invece è chiaro che se una persone nutrisse veramente anche altri interessi in  maniera profonda, non sentirebbe l'oblio così vicino, un senso di condanna così forte da chiedere ogni giorno se il suo aspetto si fa sempre più terribilmente simile a quello di un decrepito. Anche la vecchiaia bisogna meritarsela. E pensa meritarsela in un certo modo. Penso pure che la ricerca di certi uomini in ragazze molte più giovani di loro, parlo di gap significativi naturalmente - sia effettivamente sì da una parte motivo di vanto, ma anche soprattutto questo non volersi specchiare nel loro presente, un fuggire da se stessi, il non reggere il paragone con la propria esistenza di fatto, e l'illusione (loro) di respirare ancora tramite la gioventù degli altri una boccata d'aria che li rinvigorisca, e poi certo vi possono anche essere eccezioni, ma le eccezioni a mio parere non confermano una regola, rimangono eccezioni.

L'ostentazione verso qualcosa ha sempre del patetico, l'ostentazione alla giovinezza eterna sia da parte di uomini che di donne ben inteso la trovo tra le peggiori, perché non accettare le sfaccettatura di quello che ogni tempo porta in sé, in molte società gli anziani avevano un peso molto importante, qui sembri vivo solo se 1) hai soldi 2) sei giovane 3) puoi conferire una sorta di potere reale e materiale in un qualche modo. I valori intrinsechi umani se non sono resi pubblici da qualche altro strumento mediatico che li avvalora quindi, sembrano non avere nessun peso.
Perché piangersi addosso, perché sentirsi sconfitto da una battaglia alla quale possiamo benissimo non partecipare, santa madonna.
Lamentele piagnucolii, chiaro che non si è più come un tempo, scoperta dell'acqua calda, ma si perdono delle cose per farne strada alla altre, anche se chiaramente se si è basata la propria vita su valori prettamente estetici, e quindi l'esistenza in sé non ha alcun valore se non come percezione del mero presente, mi verrebbe da dire che se si casca in questa trappola l'essere patetico è meritato, e piangersi addosso peggiora  a maggior ragione una decenza, quella decorosità che qualsiasi età a mio parere può avere o meno, proprio come integrità dell'essere umano che può dare e avere a qualsiasi età. Una persona è una persona nella sua integrità, nella sua totalità di essere e avere, se ci si sente trasparenti agli occhi della gente, forse accade perché si è basato la propria vita su criteri superficiali, quelli che avevano veramente valore dentro quel perimetro più o meno limitato che è quello che la società vorrebbe imporre.
Penso oltre tutte le sfaccettature che l'essere umano può avere, esistono due categorie di persone, quelle che pensano di abitare nel mondo e di possederlo, e quelli che fanno abitare il mond in sé stessi e lo possiedono come gli pare.
io credo che i secondo siano i migliori e per chiudere volevo lasciare questa poesia di Nino Pedretti



Che Sarà
Ho perso i capelli, i denti
la vista buona
la figa è un ricordo
come le mele cotogne
eppure mi piace il mondo.
Cosa sarà
questa voglia di campare
che vai a prender su
nel dolce di una caramella?

Sa Saràl
Ho pèrs i cavéll, i dènt
la vésta bòna
la figa l’è un arcòrd
cumè al méili cudògni,
epure u m’ pìs e’ mònd.
Sa saràl
sta vòia ad campè
che t’ vé a tò sò
te dòulz d’ na caramèla?

“al Vousi” di Nino Pedretti