mercoledì 18 maggio 2011

Il piacere sempre al servizio dell’uomo?







Non dico niente di nuovo, quando dico che esiste una certa “discriminazione” della donna nel campo della pornografia. O meglio il riflesso, in quel campo, della discriminazione della donna nella società. Facciamo un esempio pratico nel caso voglia andarmi a prendere un porno...
facendo una categoria di “generi” del porno troviamo diverse “sezioni” come porno gay, lesbo, amanti di milf, dell'anal, del footfetish, dell'interraziale(mai amato il termine) etc etc...

-Se si volesse vedere un uomo umiliato, penetrato “contro la sua volontà” o brutalmente, torturato, soffocato, in balìa di una seconda persona, maneggiato come un oggetto, messo in posizioni scomode, dolorose, deriso e simili, si dovrebbe cercare nell'ipotetica sezione “Femdom, Bdsm, HardCore Femdom” .
-Se si volesse vedere una donna in una o più delle condizioni sopracitate, ci sarebbero più sezioni a predisporre il materiale ricercato: “Rough sex”, “Rape”, “HardCore”, semplice “Porn”, “DeepThroat”, “Facefuckin'”, “Dirty teen”, “Anal sex”, “Latin-Asian-Ebony(e tutte le “razze” del mondo- horny ladies”, e tutte quelle belle cose lì.
Certo si troverebbe grande disponibilità dello stesso materiale anche in “Fetish,” “ Bdsm”, “Maledom”, “Dirty slaves”.


Insomma la condizione di donna sottomessa, remissiva, ridicolizzata, stuprata ed umiliata è strettamente connessa alla condizione di donna sexy ed appetibile, dare ad una donna della “gran porca” è un complimento....
Inoltre la gran diffusione del  rispetto al  lascia credere che il primo sia largamente diffuso mentre il secondo sia un gusto di nicchia. Un uomo che afferma di provare grande piacere nell'umiliare o semplicemente maltrattare una donna a letto è “socialmente” normale e ben accetto, diverso sarebbe per una donna che affermasse di sottomettere con gusto i propri partner.
Di certo le donne che si sottopongono ai trattamenti degli uomini dai “gusti comuni” potrebbero essere loro stesse estimatrici di quei modelli, sentirsi a loro agio e gratificate in quelle posizioni.
Non vorrei reificare la libertà di scelta sessuale soprattutto delle donne.
Ma ho seri dubbi....non credo che la maggior parte delle donne ami ritrovarsi in quelle stesse situazioni stereotipate che invece gli uomini cercano di riprodurre nei loro rapporti(almeno le ultime generazioni).
Se così fosse saremmo destinati ad un'epica ed infinita farsa sessuale ?
Donne che si “atteggiano” a pornodive per sentirsi desiderabili e che non sondano i loro gusti reali?
Uomini che credono di aver soddisfatto una donna, di essere magnifici stalloni quando non sono altro che spettatori di una recita(spesso involontaria)?
no è una presa di posizione femminista sia ben chiaro !, né moralista, né altro.
Solo che quando mi capita di riflettere/discutere dei nostri giorni e lo stato di coscienza dell'uomo, mi ritrovo sempre pessimista e demoralizzata(in particolar modo se ci si riferisce alla sfera sessuale).

xoa NW SITW?

10 commenti:

analcoholic ha detto...

personalmente ciò che per me rende una scena (vista o vissuta) erotica al massimo è indipendente dalla condizione di dominio/sottomissione dei soggetti coinvolti, ma dipende dal grado di apprezzamento mostrato (possibilmente reale e non recitato) della componente femminile. ovvero, per spiegarmi meglio, se la donna sembra provare un vero piacere la scena è molto più erotica. quindi se sembra godere di una sottomissione, più o meno brutale che sia, la cosa è eccitante. trovo invece decisamente poco erotico qualsiasi pratica che sia veramente imposta contro il volere di uno.

devo dire che osservando la produzione pornografica la mia "sensibilità" non è probabilmente molto diffusa, così come trovo che sia molto poco diffusa (oppure il mercato semplicemente non la soddisfa) la visione di un rapporto erotico a ruoli "invertiti" senza che non si sfori nel "femdom". ad esempio quasi tutte le situazioni in cui un uomo subisce una penetrazione da parte di una donna vengono rappresentate attraverso il dominio fisico (violenza, costrizione e umiliazione). non sembra che sia previsto che un uomo possa volere di buon grado una inversione di ruoli. è anche questo è un indice di mancanza di parità tra i sessi. un uomo non può "subire" volontariamente o se lo fa deve esserci qualcosa che gli impedisce di ribellarsi.

allo stesso modo una donna che decide di "subire" viene vista come "sottomessa" al maschio. è lui che la domina, non è lei che si lascia dominare.

è tremendamente erotico il dominio, ma, per me, lo è soltanto se a "guidare" è in realtà il "dominato". non trovo nulla di sexy in una donna che viene sopraffatta fisicamente da un uomo (è banale, è scontato). è estremamente sexy una donna (ma anche un uomo) a cui piace lasciarsi dominare.
non è eccitante un pompino imposto con la forza. è eccitante un pompino se la donna ha voglia di farlo, se le piace farlo, anche se è, in qualche modo, imposto.

carlos ha detto...

E' un periodo di assestamento credo, dovuto ai cambiamenti intercorsi in questi ultimi decenni. Una completa parità sessuale è da venire ancora, ma non credo tarderà. E' nell'ordine delle cose, anche nei paesi più retrivi ci sono segnali incoraggianti. Più ci sarà disponibilità a comunicare tra sessi in un equilibrio di valori, prima si giungerà all'obbiettivo, che comunque molti uomini ormai sostengono e che, pure, molte donne tuttavia rifiutano.

Marco ha detto...

Ma quanto è vero....purtroppo!

Gisy ha detto...

@ Analcohic - non so devo dire che spesso mi è capitato di vedere dei porno dove la donna sottomessa, era chiaramente a disagio e si percepiva palesemente, anzi sinceramente qualche volta si capiva che si trovava con le lacrime agli occhi e non perché questo facesse parte del copione, forse a qualcuno può piacere non so, a me questo fa schifo, poi sono d’accordo nel dire che se invece la condizione di sottomissione porta piacere o per lo mento mette in neutralità l’attrice, va bene, ci sta.
Ma il discorso resta sempre che la stragrande produzione di pornazzi no pensa minimamente ad un pubblico femminile, e comunque dove la donna abbia un ruolo se non di sopraffazione (cosa che avviene naturalmente nei porno tradizionali anche non bdsm), almeno di parità...
e scoparono felici e contenti no? :)

@ Carlos - Sul fatto che non tarderà, ho le mie perplessità... sono parecchio pessimista, cioè qualcosa sta cambiando è vero, ma ancora troppo radicata quest’idea della donna sopraffatta e del resto che si lascia sopraffare per il desiderio maschile.

carlos ha detto...

E' vero le donne assai spesso, dal punto di vista sessuale, desiderano essere dominate, essere prese con forza. Sono anche molte le donne che, nelle fantasie più riposte, si eccitano pensando di essere "violate" da un bruto.

Se la dominazione resta un gioco di ruoli nel sesso a me non dispiace, senza troppi ammenicoli. A volte trovi la donna "dominante" a volte quella che preferisce "dominata". Finché è una scelta che male c'è.

analcoholic ha detto...

sono d'accordo con te. forse nel mio sproloquio non si capiva. tu dici che la produzione di porno non pensa al pubblico femminile. io aggiungo che non pensa anche a certo pubblico maschile, come me. molto spesso il porno mi finisce di piacere nel momento in cui nella scena inizia la scopata. dopo di solito è noioso, salvo rari casi.

Anonimo ha detto...

però vedi che il porno è ripetitivo... secondo me conta la situazione, se quella è eccitante non dipende per forza dal ruolo... sarà che registe donne non ne esistono mi pare, mai provato a inventarti tu?
ben

carlos ha detto...

Sono completamente d'accordo con quanto detto da Analcoholic. Forse la maggioranza (degli uomini, che sono i maggiori fruitori) continua però a preferire determinati stereotipi. Il problema è poi la qualità, quasi sempre infima. In ambito pornografico sono già più interessanti certi lavori di registe donne. Ma non credo basti il fatto di essere donne per far crescere la qualità. Certo, c'è un notevolissimo ampiamento di visuale: purtroppo nel cinema porno tradizionale (al maschile) la visione è spesso ristretta al lavorio dei genitali. Ma sono i dialoghi e le sceneggiature ad essere ben più osceni. Causando, appunto, noia in noi maschietti, fastidio nelle femminucce.

Una cultura ancora pudibonda, beghina e spesso ipocrita contribuisce potententemente
a relegare a un ambito dispezzabile il porno, sia dal punto di vista letterario, che figurativo, che cinematografico.

Mi viene da pensare che il popolo che ha elevato i templi di Khajuraho, alcuni dei quali assolutamente "pornografici", se la passasse meglio di noi.

Gisy ha detto...

Registe donne ce ne sono, come no? Basti pensare a Jessica Rizzo :/ ma il fatto è sempre quello se si segue sempre il trend del mercato maschile...ovvero quello già esistente...è vero per dire che Eika Lust invece ha prodotto porno di maggiore qualità parlando di rispetto alla donne.
L'unico regista ce mi piace davvero tanto oggi è William Blake che comunque è più sul fetish Lesbo,uomini non credo di averne mai visti, non ci sono molte parole ma un uso dell'immagine notevole.
Per quel che riguarda la scelta della donne sulla pornografia, credo che ci sia ancora molta inibizione dettata appunto da questo regime maschilista di fondo anche se si vuole dire che non è così, la parità dei sessi e blà blà blà...
prendere posizione rispetto al sesso per la donna è ancora faticoso, si sente inadeguata o volgare, mentre se è irregimentata in un sistema di sottomissione forse si sente anche più in pace pur non ammettendolo, per questo deve cambiare qualcosa...

carlos ha detto...

Preferisco la Lust a Blake. Il punto però non è questo. E' l'integrazione del "porno" in storie di qualità, fatte da autori di qualità. Che ne so... dico un'eresia, però a me non sarebbe spiaciuto se in Eyes Wide Shut l'autore non si fosse fermato sulla soglia. Già in letteratura ci si è spinti un po' più là: lo stesso De Sade viene considerato un modello di modernità letteraria. Credo sia tutta una questione culturale, che in effetti mortifica la visione femminile.