mercoledì 24 febbraio 2010

L'amore a tutte le ore...


Giovanna Casotto oltre ad essere una bravissima e conosciuta fumettista, (se volete potete leggere una sua autointervista cliccando) è una mia carissima amica, (che più volte diciamocelo mi ha ritratto in scene più o meno osé) - a parte questo ho letto questo suo racconto erotico pieno d'amore e bave...e mi è sembrato bello pubblicarlo qui...per altre informazioni sul sito di Giovanna Casotto, potete guardare QUI

Viale Zara.
La sua casa odora di sesso. Sesso consumato a tutte le ore, a tutti gli stati d'animo. Lenzuola secche di saliva, di umori, di spermatozoi uccisi per amore. Pavimenti scivolosi di trasparenze, luci soffuse, divani scomposti, profumo di cannella, stoviglie impilate in attesa di essere lavate da ore, da giorni, da notti, invece, passate a confondere corpi, parole e lingue. A guardarci negli occhi. Occhi che mostrano mondi e sentimenti. Occhi che non finiscono mai, che non possono scollarsi se non con una sensazione d'addio, dolorosa.
A pensarci, una morsa mi ferisce l'intero ventre. Il clito pulsa del ricordo, restituendomi donna. Mi aiuto a conservare questa bella sensazione stringendo le cosce verso l'interno. E stringo, stringo con un ritmo costante per mantenere vivo il ricordo dell'ultima notte passata insieme a leccarci la pelle.
Lui adora la mia pelle che a furia di rimanere in casa con le luci spente e i sogni accesi è diventata bianca come quella delle donne cinesi, pallida, in contrasto con la sua, scura, come quella di un uomo che zappa la terra sotto il sole. Se stringo forte le gambe, il piacere sale su, fino al volto, trasformandosi in lacrime che, invece scendono giù mescolandosi alla mia essenza, smaltando le unghie dei nostri piedi quando siamo uno di fronte all'altro. E' bello assaggiare il piacere succhiandolo dagli alluci.


A un certo punto m'immobilizzo dal godimento avvertendo formicolio agli arti, ma lui, come un lupo, continua la sua corsa dentro di me, nonostante il formicolio, peccando di gola alla vista del mio sangue. Vuole divorarmi da dentro, da fuori, tutta, compreso l'arredamento che, sebbene spoglio, ci comprende, ci appoggia, ci accompagna nel brancicamento amoroso, prendendo vita, come la prendiamo noi, uno dall'altro, e perdendola allo stesso tempo.
Si muove lentamente senza bisogno di agitarsi, ma d'insinuarsi, si. E sale, spinge, indugiando solo per assicurarsi di riempirmi generosamente con la s
ua virilità, con il suo ardire, con la sua smania e sete di me. Ecco, ora aderisce bene alle pareti. E' gonfio. Sento che sta per esplodere perché l'affanno è aumentato e gli occhi guardano all'insù senza vedere più niente perché una specie di nebbia li vela.
Questo è il tipo di sentimento che voglio ispirare.
I suoi movimenti rallentano anziché accelerare, tuttavia aprono il mio corpo completamente fino a strapparlo e a confonderlo con le lenzuola e con la vita stessa. Il piacere è così intenso che non posso raggiungere l'orgasmo, lui si, lo raggiunge morendo dentro di me, lasciando il mio corpo inquieto per sempre.
Ma è proprio questa inquietudine a mantenere acceso il desiderio di lui.


Giovanna Casotto

5 commenti:

Kel ha detto...

Grande Giovanna Casotto una delle più grandi artiste italiane !

modesty ha detto...

anche il raccontino fila bene.

love, mod

Gisy ha detto...

Sì ! a me è piaciuto...per questo ho deciso di pubblicarlo ...

Flavio ha detto...

Non so perchè, ma mi è familiare...
Un bacio, Gisy.

Gisy ha detto...

Eh beh...direi !