lunedì 15 febbraio 2010

La soddisfazione di non far godere una troia


Era un pò che non postavo qualche raccontino porco, allora mi è venuta voglia di postarlo, e allora l'ho postato.

C'era che c'avevo una voglia cane di trombare.

C'era che la sera prima passavano in continuazione immagini di belle, provocanti ragazze dalle grosse zinne, labbra e fighe calienti, che si dicevano pronte a soddisfare ogni desiderio. 

Fidanzata stanca ko, non ho voglia di farle il regalo di S.Valentino per ottenere un po' di fica.Troppo sbattimento per prestazione misera.Esco, pago direttamente per quella, magari tornado rimedio tre rose da un pakistano.

Quest'anno cade anche di domenica, torno per cena. Una morettina niente male, me l'ha suggerita G. bella e porca. "ah sì" dico" me lo dice sempre poi spesso è una delusione. Lui si accontenta di poco, se non pagasse non la vedrebbe nemmeno col cannocchiale la fica. 
Non ho molto tempo per fare la conta delle zoccole, mi fico e vado a colpo, sicuro non so. Ma ci vado. Dall'appartamento, nel corridoio vedi un trans entrare in una stanza, e un altro cliente che incrocio la guarda mi fa la battuta "quella lì va bene per Marrazzo" – si fa vedere in faccia, senza timore non ha niente da nascondere e lui sta andando al piano di sopra.

Ora è il mio turno, ho preso appuntamento per telefono. Una voce un po' remissiva, non tipica da ragazze facili mi conferma: "Sì raggiungimi ti aspetto..." .
Arrivo busso -  "cerco Lù…ci siamo sentiti prima".

Una vestaglia rosa, sbuca dalla porta semiaperta. Sotto ha una gaupierre, si vede benissimo, ma si tiene stretta la vestaglia "su entra"….è italiana, ne ho la certezza.

Mi dice "accomodati"… mi fa sedere, mi guarda. Mi dice che son giovane, se non ho una moglie che mi scopa.

-"Mhhh sì, c'è" lo ma le spiego che mi annoia il più delle volte, che vorrei che mia moglie facesse la pornostar che si facesse scopare dal mondo.

-Ah vorresti tua moglie puttana mi dice, mentre la voce si scioglie…

-La più puttana specifico.

Si vede che le piaccio, non sembra fingere, e se lo fa è davvero una del mestiere. Mi sbottona le braghe mentre l'erezione si fa sempre più evidente, e lei fa scivolare la vestaglia sulle mie ginocchia mentre la V rovesciata delle sue gambe mi copre completamente, e io son pronto per infilarlo. "No caro non hai capito" – così scende con le tette fino le palle e poi giù col rossetto infuocato a succhiarmi l'uccello. 
"Brava puttana, così mi piace", lei alza la testa con la bava alla bocca cagna. Mi strizza gli occhi verdi, e si sposta i capelli corvini. Dài me la lecchi che ne dici? Oggi ne ho scopati sette…sei il numero otto… 
"Ma chi se ne frega degli altri... non lecco la figa ad una che batte" – le piace che la insulto, 
"dimmi che sono una puttana.

Glielo dico, mi viene facile. del resto non è un gioco è la verità. Si fa sbattere al muro mentre le stringo le palle, e il nostro sesso aderente, lei è in piedi e i capezzoli le si intravedono dai lunghi capelli mentre glieli succhio. Si bagna come un'adolescente al primo cazzo, le ginocchia le stanno per cedere. "Tienilo dentro ...fino ai coglioni... tienilo dentro..." le ripeto. 
Sto per venire. "No, no" implora in quel tremolio godereccio. 
Ma non ce la faccio più, e cazzo sono io che pago, e levo il cazzo prima che goda, le vengo io sulla fica fradicia.

Si incazza, ma le rose degli altri clienti le porto a mia moglie.


 

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