venerdì 15 gennaio 2010

Così la pensava C. Bukowsky...

















(Estratto da "L'amore è un cane che viene dall'inferno")


PER ESSERE UN GRANDE SCRITTORE

Ti devi fottere un gran numero di donne
belle donne
e scrivere qualche decente poesia d’amore.
e non preoccuparti per gli anni
e/o per i nuovi talenti.
bevi solo più birra
ancora e ancora birra
e và alle corse almeno una volta alla
settimana
e vinci
se puoi.
imparare a vincere è duro -
qualsiasi fesso può essere un buon perdente.
e non dimenticare il tuo Brahms
e il tuo Bach e la tua
birra.
non fare troppa pratica.
dormi fino a mezzogiorno.
evita le carte di credito
e di pagare alcunchè per
tempo.
ricorda che in questo mondo non c’è
un culo che valga più di 50 dollari
(nel 1977).
e se hai la capacità di amare
ama innanzitutto te stesso
ma sii sempre cosciente della possibilità di una
sconfitta totale
che la ragione di quella sconfitta
ti sembri giusta o sbagliata -
un prematuro assaggio di morte non è necessariamente
una brutta cosa.
stai lontano da chiese bar e musei,
e come il ragno sii
paziente -
il tempo è la croce d’ognuno
oltre
all’esilio
alla sconfitta
al tradimento
a tutto quel ciarpame.
stai con la birra.
la birra è sangue continuo.
un’amante continua.
procurati una grossa macchina per scrivere
e mentre i passi vanno avanti e indietro
fuori dalla tua finestra
picchia quella cosa
picchiala duro
fanne un combattimento da peso massimo
fanne il toro quando carica la prima volta
e ricordati dei vecchi cani
che hanno combattuto bene:
Hemingway, Cèline, Dostoevskij, Hamsun.
se pensi che non siano diventati matti
nelle loro stanzette
proprio come sta succedendo a te adesso
senza donne
senza cibo
senza speranza
allora non sei pronto.
bevi altra birra.
c’è tempo.
e se non ce n’è
va bene
lo stesso.

Nessun commento: