lunedì 5 ottobre 2009

Quando la pornografia non basta



Lascio la testimonianza di una ragazza che mi scrive in privato, volendo rendere pubblica questa sua testimonianza e aspettando suggerimenti -




"Mi chiamo T. e sono sposata da 2 anni. Mio marito ha sempre avuto una forte passione per la pornografia, anche quella estrema e anche se la cosa mi dava abbastanza fastidio, ho sempre pensato sia giusto lasciargli vivere questa sua dimensione che io non condividevo, dato che la passione si fermava a video tramite internet.
Il problema è sorto quando lui pretende da me una sessualità più esplicita che non mi mette a mio agio, ha creato tra me e il desiderio una distanza, diminuendo anche la frequenza dei raporti tra me e lui.
Questo mi ha portato ad essere sospettosa,  finché con l'aiuto di un'amica ho scoperto che ogni settimana va con delle prostitute, il ché mi ha spezzato il cuore.

Da una parte mi sento in colpa per non soddisfare le sue esigenze e quindi dentro di me giustifico il fatto che cerchi del "divertimento altrove" - dall'altra non riesco a stare tranquilla pur sentendomi amata "fuori dal letto" mio marito è affettuosissimo.

Penso sempre che questo matrimonio anche se giovane sia sul baratro di un precipizio. So che prima o poi dovrò affrontare l'argomento, ma rimando all'infinito, pensando che tutto sommato fin dall'inizio dovevo chiarire il mio conflitto nell'accettare certe sue inclinazioni.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

il marito non è stato leale con T.
Fin dall'inizio del rapporto di coppia avrebbe dovuto saper "parlare" di sesso, come lo intendeva, e come gli piace farlo.
T. come persona non deve sentirsi in colpa.
Ogni persona può avere desideri sessuali diversi.
Se l'amore, l'affetto è grande, visto che T. afferma "giovane",
deve esserci da parte di entrambi la forza di parlare della propria
sessualità, e capire se esiste una
qualche possibilità di intesa.

Se il sesso diventa un disagio, le strade si dividono.
il fatto che il marito abbia iniziato ad andare con prostitute è sintomo che il rapporto con T. è in crisi.

paolo b.

Anonimo ha detto...

Concordo con Paolo B. ed aggiungerei anche che cio' che T. racconta è incompleto. Cosa significa "estremo" per lei?? Per molte donne il pompino è estremo!!!
In ogni caso, quando la lealtà tra una coppia muore e la menzogna inizia a crescere vuol dire che qualcosa non va ed amare diventa piu' difficile.
Ciao.

CS

Il Grande Favollo ha detto...

Mi fa ridere la storia di certe coppie. Stanno insieme per anni e poi, quando si sposano escono le sorprese. Ma che di cosa kazzo hanno parlato prima del matrimonio? Mi fa ancora più ridere quando qualcuno nella coppia è capace di rinunciare al sesso, sostituendolo con la "stima", il "rispetto". Questa è vera ipocrisia. Il kazzo e la figa sono le colonne portanti della coesione familiare.

Anonimo ha detto...

Sono T. Volontariamente ho voluto fare postare all'autrice del blog questa mia lettera.
Vi garantisco che questa situazione non era prevedibile fin dall'inizio. Qualche dissapore di coppia credo che capiti a tutti. Al di là della sessualità con mio marito ho sempre avuto un rapporto di forte affetto e di condivisione del quotidiano.
Il sesso non è mai stato il centro del nostro rapporto, ma da lui sento di aver sempre ricevuto molto.
Mi ha sempre rispettato per alcuni miei pudori, che non è come qualcuno dice rinunciare al sesso orale, ma magari del torpiloqui per me troppo pesanti o anche fare sesso guardando certi porno.
Rispetto chi ha questi gusti e chi vive liberamente questa dimensione, ma probabilmente per un mio personale fattore culturale mi sento a forte disagio, creando un maggiore distanza anche affettiva.
Penso di amare mio marito, e mi sento amata per molti aspetti.

Il dissapore più grande è questa questione, il fatto che lui non sappia che io so, e che oltretutto mi venga a dire che "facciamo sesso sotto la media".
Non so se lasciargli fare, in fin dei conti cosa posso farci?
O se affrontare questo triste fatto. Solo credo che non riuscirei anche parlando a trovare un accordo veramente sentito.
Per questo mi rattristo molto, perché non è vero che prima non ne avevamo mai parlato, solo non sembrava un problema che potesse degenerare in tal modo.

Anonimo ha detto...

T.,da questo tuo post, a mio avviso, si evidenzia maggiormente
il fatto che tuo marito,forse, fino ad ora abbia
"sottovalutato i suoi particolari desideri sessuali".
E ora che siete sposati, si è fatto "coraggio" e pretende...
I vostri sentimenti di coppia, mi
pare di capire, sono ancora molto
forti.
Le cause per cui ci si separa, sono talmente tante, e personalmente credo, che il motivo sessuale non sia uno dei motivi
principali.
E da parte tua T., senti che il problema sembra tutto sulle tue spalle, in quanto tuo marito, per ora, si è rifugiato in una soluzione: "le prostitute".
Credo che dovrai essere tu, T., che
dovrai affrontare in maniera diretta con tuo marito il problema,
in quanto mi pare di capire, che
chi soffre maggiormente di questa
situazione sia tu.
Tu, T., non sei colpevole. Sei sempre te stessa.

paolo b.

Pech ha detto...

Io non ne so nulla di matrimoni e probabilmente nessuno vuole la mia opinione però mi sembra chiaro che T deve cercare di parlare a suo marito di questa cosa. Fondamentalmente lei ha un sacco di dubbi che puo risolvere solo parlando con suo marito.

T, Non puoi sapere se parlandone con lui riusirai a risolvere i vostri problemi o, al contrario, la situazione peggiorerà.
Però sicuramente devi fargli sapere che sai quel che fa.

Se come dici vi amate molto riuscirete a trovare una soluzione.
Continuare ad aspettare tenendoti tutto dentro serve solo a farti star male.

Max ha detto...

Cara T., non sono tuo marito ma per certi versi potrei quasi esserlo.
Sono un uomo che si è sposato, che ama sua moglie, ma che si cerca diversamente il proprio appagamento sessuale.
Non so cosa dirti se non che secondo me il tuo rapporto non è a rischio, almeno non da parte di tuo marito.
Ragionevolmente, avuta la sua soddisfazione ti restarà, passami il paradosso, fedelissimo per tutta la vita.
Qui il discorso si fa complesso, se ne hai voglia passa a leggere ciò che penso della fedeltà sul mio blog.
Ciò che penso è che per buona parte dei maschi la sessualità si può benissimo vivere staccata da amore e progetti familiari e può convivere con essi.

Anonimo ha detto...

Grazie per quel che dici max, però vedi, io credo che mio marito mi ami, questa è una sensazione sicura che sento, e forse è proprio questa sicurezza che mi fa entrare in forte contraddizione con me stessa per quello che accade.
Posso pensare ora secondo te, quando esce da solo, "magari ora va là".
Non posso vivere bene, nonostante la certezza, che poi certi non si è mai al 100% però la sintonia c'è.
Da diversi mesi è come se fossi in un limbo, condannata ad amarlo e per paura di rovinare tanti anni di costruzione (al di là del matrimonio che è recente).

Perché alla fine so che tanti uomini lo fanno, e non ne faccio una colpa assoluta, ma saperlo mi provoca un grande dolore.
Vorrei tanto entrare nella sua testa, per capire cosa vive lui da quel punto di vista, e forse l'accetterei tutto questo se con l'andare del tempo non portasse ad una distruzione totale del vivere assieme.

Anonimo ha detto...

Sono T. scusate