domenica 11 ottobre 2009

Dal giappone stupro per gioco

Si chiama Rapelay (stupro ripetuto)


Sono ragazze minorenni e aspettano il treno con molta malizia.
La loro giornata è in mano al giocatore che si cala nella mente di un maniaco e può scegliere come agire su di loro.

In genere la famiglia della vittima composta interamente da donne e più precisamente da una madre e le sue due figlie, una delle quali minorenne.

lo scopo è arrivare allo stupro, tramite maltrattamenti "virtuali" -  dove le vittime simuleranno la disperazione in maniera veritiera con gemiti e pianti da parte delle vittime. 
Altra cosa incredibile che il giocatore può scegliere di registrare una parte del "video compiuto".
Si parla tanto della violenza nei videogiochi, ma se pensavamo di sapere tutto evidentemente il fondo si sta davvero toccando ora.

2 commenti:

cri ha detto...

ormai il nostro è davvero un mondo di m.....

Gisy ha detto...

Non c'è bene direi...