martedì 4 novembre 2008

R.Porni 8 Gang bang al cinema Porno


Ne ho conosciute altre donne che vivevano la loro storia con compagni o mariti cuckold, ma non sempre le cose filavano lisce. Per un senso di concessione estrema e di compiacere il marito all’inizio tutto bene, poi troppe volte la mia amica Luisa diceva “se non scopo con degli altri, io e mio marito non scopiamo più da soli” – era da mettere in preventivo, delle volte ci si abitua in un certo modo, e tornare indietro è fatica, e nei suoi occhi c’era un velo di tristezza, come se quell’uomo che aveva conosciuto non fosse più lo stesso “non avrei mai dovuto permetterglielo, dall’inizio, per me era un gioco”, ora avrebbe dovuto sbrogliare una bella rogna, non poteva più assecondarlo per troppo tempo.

Naturalmente non è sempre così, difatti un’altra che avevo conosciuto tramite il web, mai e poi mai avrebbe rinunciato a essere presa da una miriade di nuovi maschi, suo marito amava le gang bang, più di tutte le altre pratica, stabilivano un posto pubblico riservato dove ritrovarsi e le danze avevano inizio. Di solito un cinema porno con cui la coppia era già in accordi.

Tramite internet diffondevano la notizia “CHI SI VUOLE SCOPARE QUELLA TROIA DI MIA MOGLIE?” – le richieste fioccavano da tutta Italia, dopo aver messo una bella foto di lei aperta in tutti i modi. La sera entrava in questo cinema, una proiezione porno aveva inizio sul muro, per terra davanti la prima fila le preparavano un grane materasso ricoperto di un telo che pareva seta. Lei teneva le calze a rete e un reggiseno che in breve le avrebbe solo servito da contorno, si sdraiava a gambe aperte. Leggermente sollevata con i l busto, ma non troppo. Gente ne era entrata a iosa, c’era la fila, ma la fila non bastava, il gruppo di circa 150 persone si era ammucchiato dietro di fianco davanti a lei, il marito guardava non interveniva minimamente. Era lei a dirigere il traffico; e da davanti in fila cominciano a fottersela uno per uno. AVANTI dice e con la mano fa segno che si facciano avanti, li guarda in faccia, quando non sta succhiando contemporaneamente un cazzo di fianco; ma decide lei chi le può venire dentro, in quel caso libera la bocca e dice VIENI VIENI, VIENIMI DENTRO… ma non perde mai il controllo, tra quelli che la irrorano di sperma sul corpo, nella bocca, dentro, fuori la fica, sopra il pelo, e si sentono le voci dallo scuro del cinema, “Ma quanto è puttana” – e questa frase non può far altro che eccitarla ancora di più.

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