mercoledì 5 novembre 2008

Quando è l'amante ad essere cuckold


Pensavo di postare un argomento riguardo l'argomento cuckold - ho guardato in rete e se ne parla molto serenamente. Io credo che come succede, anche nel sesso si seguano delle mode, adesso va questa terminologia cukold che prima era più facilmente riconducibile a scambiamo - solo che qui c'è di mezzo spesso la volontà di essere umiliati, ma non sempre. La necessità di incanalare una tendenza, una passione ma non so se sia una giusta cosa...


Poi volevo postare anche una lettera che mi è arrivata da una donna che è in una situazione assai strampalata e ha a che fare assolutamente con il cuckoldismo - con permesso dell'interessata naturalmente


...Da quattro anni ho l'amante, un uomo che ho conosciuto al lavoro, per lui ho perso completamente la testa, come mai mi era capitato prima. Da quando mi vedo con lui con mio marito non ho più rapporti sessuali, non ci riesco; viviamo nella stessa casa ma è come essere dei coinquilini che si sopportano a malapena - ci ignoriamo . Ma il grosso problema è questo. Il mio amante si eccita tantissimo quando gli racconto del sesso che faccio con mio marito. Naturalmente non ne faccio, da quattro anni, esattamente da quando mi frequento con lui, ma non posso dirgli la verità, perché lui mi lascerebbe. La cosa che lo tiene così attaccato a me, è proprio sapere il rapporto con mio marito, il pensare che ci scopi assieme più volte a settimana. Questa situazione mi sta ammazzando. Non so più come fare. Non sopporto più mio marito, ma non posso lasciarlo per amore del mio amante. Sembra un incubo.

MI VIEN DA DIRE


Da fuori la soluzione potrebbe essere una e facile, ovvero decidere di lasciare il marito definitivamente, rischiare che tutto vada all'aria con marito e amante, del resto se la lascia, vuol dire che non gli frega poi tanto - ma la paura della perdita "totale" di una donna non più giovanissima, capisco possa essere feroce.
Così è un limbo.
Il consiglio, che potrei dare, è scalare gradualmente i racconti menzogneri che tanto lo eccitano, sostituendo altre forme di erotismo, se si punta invece solo su quell'aspetto gradualmente cercare di decentrarlo. Mica sarà l'unica cosa che lo eccita perdio!
o drasticamente a questo punto lasciare l'amante - perché - più che amore a me pare da come mi scrive una forma di ossessione .
Poi le dinamiche bisognerebbe studiarle nei dettagli, ma così credo sia una condanna a morte per una persona che vive questa condizione.

Voi cosa dite?

8 commenti:

Admiral Benbow ha detto...

Mancanza di rispetto verso il marito, ritratto come una fastidiosa zavorra (anche se immagino che quest'argomento, visto il contesto di riferimento del blog, sia l'ultima delle preoccupazioni). Non lo ordina il dottore di rimanere assieme ad una persona che non si ama più, mentre dignità vorrebbe che si rispettasse il prossimo mantenendo un rapporto leale e sincero. Esistono istituzioni chiamate separazione e divorzio. Poi vai a letto quanto, come e con chi ti pare.

Mancanza di rispetto verso se stessa: l'amante se ne strafrega di lei, sostanzialmente se la porta a letto e vuole pure il brivido della trasgressione. Lei dice di "aver perso la testa", quindi il suo sentimento mi pare vada oltre il sesso. Si sta facendo usare e non ne è poi così contenta.

Mi pare una pessima situazione. Un bel taglio netto, in ogni direzione, sarebbe l'unica via.

Gisy ha detto...

Non so, credo che quando si è innamorati di qualcuno, si fa, facciamo cose che razionalmente in altri contesti e momenti non faremo mai, e non penseremo mai di poterli fare un giorno -

la persona che mi ha scritto è comunque in terapia da almeno un anno per questo inferno personale che sta vivendo. Senz'altro può capitare di innamorarsi delle persone sbagliate, purtroppo.

E' certo che la soluzioni più corretta sarebbe lasciare tutti due questi uomini, pure secondo me, ma sappiamo anche che dopo anni che si convive non è facile lasciare tutto, e trovarsi soli.

Forse ci vuol più coraggio a prendere delle decisioni che a sopportare delle volte.

natzuka ha detto...

Decisamente concordo con il fatto che "ci vuol più coraggio a prendere delle decisioni che a sopportare delle volte"....
Anche perchè poi...mica è detto che ad affrontare il dopo della decisione si abbia la stessa forza del momento in cui la si è presa...

Utna ha detto...

per curiosità, non le è mai venuto in mente che l'uomo che lei ama forse le preferirebbe suo marito? A parer mio molte situazioni di cornutismo volontario sono legate a omosessualità latente. In questo caso la situazione è capovolta e forse l'amante usa la donna come tramite per le sue fantasie omosessuali.
Comunque l'è un bel porcaio...

Gisy ha detto...

@ Natuzuka - per esperienza mia e di altre persone care, direi che è così nella stragrande maggioranza dei casi - sopportare ti esaurisce, e come ha usato la persona in questione ti ammazza, ma è il passo che è dolente: un pò come morire credo ci si preoccupi più che il dopo - il momento di passaggio, quella che tra essere vivi si smette di essere vivi con la coscienza.
In quel mentre.

magari dopo si sta meglio, ma nel frattempo, ad una persona sola chi cura il dolore, sappiamo che amici e cose varie sì aiutano, ma ci vuole una grandissima forza che uno\a deve avere come risorsa interiore o imporsela

@Utna - Nella maggior parte dei casi è vero il cuckoldismo si spiega come latenza omosessuale, ovvero come transfert - l'idea che la donna si scopi qualcuno con cui tu probabilmente vorresrti avere a che fare.
Esiste questa ipotesi di trsnsizione, ma può esserci anche una bisessualità dove l'etero è più forte e la parte gay rimane più fantasiosa, legata alla fantasia.
Son convinta che tanti cuckold siano omosex che non riescono ad ammettere questo loro lato, o bisex, ma esistono anche etero che si sentono appagati nel vedere la propria donna per tutti quindi è come amplificare il proprio desiderio attraverso gli altri, in questo caso io credo si parli di voyeurismo, possessione (anche se ve la scopate tutti lei è mia), esibizionismo...

Non so se marito e mante si conoscano in effetti sarebbe interessante sapere.

Anonimo ha detto...

che bella...

davi ha detto...

---certo che il prezzo da pagare per essere amati è l'approvazione dell'amante:una forma d'amore a metà, che se sta bene è auspicabile che continui, ma se previa attententa valutazione non è ciò che si desidera di più dal profondo del cuoricino è meglio rischiare di perdersi l'amante ,dicendogli la verità, e magari anche il marito col tempo...e starsene da soli per un po'...Oppure accettare alcune sfumature, come i sondaggi e le strategie:
-Dire la verità all'amante(ossia io con mio marito non ci scopo da 4 anni)e vederne il suo comportamento, pensando "se lo perdo in fondo non mi amava..."
-fare sesso senza porsi il problema di un immediata certezza...sara il tempo o la nausea a decidere...
-Mollare l'amante ed il marito o uno solo dei due(causa) e vedere che succede(effetto)....della serie che è meglio scegliere una strada e sbagliare perciò ritornare sulla strada precedente CHE stare in mezzo a un bivio senza sceglierne UNA.
-dire al marito:ho un'amante, ti ho tradito!Alcuni studi(che mi intrigano)lo ritengono salutare in quanto favoriscono l'acquisizione fra il sè e gli altri portando a volte ad un riappacificamento della coppia con dei valori aggiunti....
Scusate il delirio...ciao
dave
mpoppp@hotmail.com

Gisy ha detto...

Beh, insomma lei è in terapia da 3 anni, quindi credo che diverse valutazioni l'abbia fatto con chi la segue.

Certo sembra l'incastro perfetto.

Certi tradimenti è vero ravvivano la coppia, ma in genere quando capita se capita son per tradimenti sporadici non per la sequela di amanti di lunga data.

io penso che la soluzione vera per questo potrebbe essere se uno dei due amanti si innamora di nuovo di un terzo o una terza costringendo la dinamica a rompersi...col marito no la vedo bene...