martedì 28 ottobre 2008

racconti porni 7: La colazione del cornuto


A me, ha sempre fatto piacere conoscere gente nuova,
con Chris, mi divertivo un sacco, almeno all’inizio. Non potevo resistere alla tentazione di sedurre una nuova conoscenza, del resto a differenza di G, lui era veramente cuckold: apparteneva senza dubbio alcuno a quella categoria di uomini a cui piace vedere la propria donna al centro dell’attenzione altrui, quella sessuale, il desiderio ficale che fa andare giù di testa buona parte dei maschi, e lui voleva che io avessi per me la maggior quantità di uomini possibile.

Quando si accorgeva che gli altri mi desideravano gli diventava il cazzo così duro che non resisteva alla tentazione di farsi almeno una sega; io capivo e lui aspettava i miei sguardi, se avrei assecondato o meno quei morti di figa. In quel caso avrei potuto scacciare Chris in un’altra stanzetta come fosse una mosca, mentre mi facevo fottere in tutti i modi da quegli sconosciuti palpitanti.

Decidevo tutto io: magari sì, lo potevo far partecipare quando mi concedevo molto, o farlo guardare, o origliare a distanza, se invece ero presa male, gli avrei raccontato tutto, solo e solo dopo che la sborra degli altri mi avrebbe ricoperta completamente. Con il mio corpo di porcellana ancora umido di liquidi misti lo avrei chiamato con un schiocco di dita, e lui, pronto sarebbe arrivato come il miglior inserviente, lo avrei fatto inginocchiare davanti agli altri uomini e perché ci ringraziasse a modo, dopo ci avrebbe preparato un drink o un tè in segno di riconoscimento per l’umiliazione patita. C'erano volte in cui la notte, mi facevo chiavare a lungo, e sapevo che lui era di là in un'altra stanza, lo sapevano anche i miei amanti, qualcuno avrebbe voluto che lo chiamassi per potergli dire "guarda come scopo la tua troia" poi si mettevano a ridere con il cazzo grosso e colante- ma questo lo decidevo solo io, quando e come se umiliarlo.

In realtà la cosa che più lo addolorava era quando in quelle notti, decidevo di dare il mio sonno ad uno sconosciuto e stringerlo e baciarlo fino al mattino dopo il sesso consumato , come se fosse davvero un nuovo amore. Chris, poteva compiacersi di avere una bella donna desiderata da tutti, e scopata da tanti, ma allora doveva pagarne le conseguenze, ovvero accettare a testa china che ogni abbraccio potesse andasse oltre la sola figa e il solo cazzo - almeno per qualche notte.
Solo la mattina, al risveglio gli concedevo di rivedermi, come fosse un nuovo giorno, doveva portaci a letto un'ottima colazione dopo aver dormito sul divano, trovarci gioiosi, darmi un bacio, ma non prima che lo avessi dato a mia volta al mio compagno di letto.

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