venerdì 31 ottobre 2008

Figa e caldarroste


Ci risiamo
l'ennesimo inverno è alle porte
giù in garage Ezechiele mi aiuta a montare le ruote da neve
alla macchinapresidenziale..
con lo spago fissiamo anche 2 le belle lanterne per la
nebbia(regalo di nozze di mia suocera)agli specchietti
laterali della sinceromobile tiriamo su anche il
lampeggiatore arancione che ezechiele una volta,mesetti fa
,rubo dal camioncino degli idraulici sempre in sosta alla
baia sapete com'è può sempre tornare utile
riempiamo lo zaino di cioccolata alle nocciole,termos di thè
caldo e cicche da masticare e si parte
questa volta...a mia moglie racconto che vado a raccogliere
le castagne! le nuvole mi accompagna fino alla vetta
,Ezechiele consulta la cartina e mi segnala che mancano
pochi metri al rifugio delle vampire le luci accese di
natale mi segnalano l'insegna(il dubbio è se siano le stesse
dell'anno scorso o quelle nuove messe con un pò di anticipo)
entriamo ed "thelma e luisa" sono già là appollaiate sul
trespolo la "thelma" è proprio bellina come avevo letto
24 anni faccino e occhietti da cerbiatta
parla inglese/rom,poco italiano poco russo poco slovacco e
poco francese tiro fuori gli schemini a colori che ho
preparato (indicanti le prestazioni da me richieste)per
agevolare il sincerocontratto risultato grandi risate
,taralluci e vino.... ma non sottoscrivo nulla con la
"thelma" dopo 30 nanosecondi arriva la "luisa"
la "luisa" 20ennne,bellina soda,sguardo da maya,parla
italiano metto via gli schemini e le racconto la mia vita
di come sia stato sfortunato nella vita ad incontrare tutte
rom negate per il sesso, nella SPERANZA che le mi dica...non
siamo tutte uguali!!! invece no..sono tutte uguali,niente fk
niente cabrio...ninete di niente pago la mia cioccolata
calda al rum,saluto tutti e riprendo la discesa verso la
pianura lasciandomi alle spalle il rifugio panoramico delle
vampire la nebbia ci avvolge scendiamo a valle per scaldarci
nella baia tra le labbra sapienti di pesciolino Sara
e qui la musica cambia

È una fanatica del sesso orale. Succhierebbe cazzi a vita,
anche senza più scopare
Faccio scorrere la sedia fino ad avere la testa esattamente
tra le sue cosce spalancate. Ho sempre amato leccare la figa , ma tra le cosce di LEI ci potrei morire di vecchiaia. Si
rasa completamente e le labbra paffute della sua conchiglia
danno un contrastante senso di hard e lolitismo. Mi incollo
al clitoride e lei si sdraia completamente per rilassarsi. È
fradicia e aperta lecco con gusto e tre dita entrano senza
problemi a stimolarla dall'interno.

La recente astinenza mi fa scoppiare il cazzo nelle mutande
e la signorina non se la caverà solo con un cunnilingus. Continuo la mia opera
rallentando strategicamente ogni volta che lei è sul punto
di venire. Ignoro perfino la sua mano che quasi mi strappa i
capelli per costringermi a andare più in profondità anche se
non è possibile. Dopo un bel po' di torture mi alzo e più in
fretta che posso mi spoglio. Lei guarda il mio cazzo
accalorata e dice 'dammelo SINCY, non resisto!' la penetro,
lei geme. 'egoista! Non me lo hai dato da succhiare neanche
un po'. La penetro con spinte rapide e vigorose dato che è
molto vicina all'orgasmo e che dall'eccitazione accumulata
anch'io temo di non poter durare come vorrei. 'Non
preoccuparti' le dico 'te lo dopo che hai goduto. Chi se la
perde la tua bocca' 'ZITTO ADESSO! SCOPAMI E BASTA! SIIII
SINCY SIII!' Continuo a muovermi in lei finché non mi sento
vicino, a quel punto mi tolgo e la vedo correre subito con
le mani a stimolarsi figa e clitoride. Aggiro il lettino e
gli porgo il cazzo, che lei accoglie, avida, con la lingua
appena oltre il labbro superiore. Muove la testa lentamente
sull'asta succhia forte in modo che la bocca e la lingua
aderiscano al massimo al cazzo. Butto indietro la testa e
godo. Lei sente il primo fiotto di sperma in bocca poi lo
lascia uscire e corre a leccarmi i testicoli. Avevo
dimenticato questo suo fantastico modo di concludere i
pompini. Prende in bocca un testicolo e continua a menarmelo
, mentre la sborra le imbratta la mano e le cola sul viso,
continua per parecchio anche dopo leccandomi il cazzo e
tenendolo in tiro più a lungo del solito.

Usciamo passiamo al gabbiotto di frutta e verdura,compro 35
castagne e si torna a casa
stasera, vicino al camino, la famiglia sincero mangerà
caldarroste sincera serata

martedì 28 ottobre 2008

racconti porni 7: La colazione del cornuto


A me, ha sempre fatto piacere conoscere gente nuova,
con Chris, mi divertivo un sacco, almeno all’inizio. Non potevo resistere alla tentazione di sedurre una nuova conoscenza, del resto a differenza di G, lui era veramente cuckold: apparteneva senza dubbio alcuno a quella categoria di uomini a cui piace vedere la propria donna al centro dell’attenzione altrui, quella sessuale, il desiderio ficale che fa andare giù di testa buona parte dei maschi, e lui voleva che io avessi per me la maggior quantità di uomini possibile.

Quando si accorgeva che gli altri mi desideravano gli diventava il cazzo così duro che non resisteva alla tentazione di farsi almeno una sega; io capivo e lui aspettava i miei sguardi, se avrei assecondato o meno quei morti di figa. In quel caso avrei potuto scacciare Chris in un’altra stanzetta come fosse una mosca, mentre mi facevo fottere in tutti i modi da quegli sconosciuti palpitanti.

Decidevo tutto io: magari sì, lo potevo far partecipare quando mi concedevo molto, o farlo guardare, o origliare a distanza, se invece ero presa male, gli avrei raccontato tutto, solo e solo dopo che la sborra degli altri mi avrebbe ricoperta completamente. Con il mio corpo di porcellana ancora umido di liquidi misti lo avrei chiamato con un schiocco di dita, e lui, pronto sarebbe arrivato come il miglior inserviente, lo avrei fatto inginocchiare davanti agli altri uomini e perché ci ringraziasse a modo, dopo ci avrebbe preparato un drink o un tè in segno di riconoscimento per l’umiliazione patita. C'erano volte in cui la notte, mi facevo chiavare a lungo, e sapevo che lui era di là in un'altra stanza, lo sapevano anche i miei amanti, qualcuno avrebbe voluto che lo chiamassi per potergli dire "guarda come scopo la tua troia" poi si mettevano a ridere con il cazzo grosso e colante- ma questo lo decidevo solo io, quando e come se umiliarlo.

In realtà la cosa che più lo addolorava era quando in quelle notti, decidevo di dare il mio sonno ad uno sconosciuto e stringerlo e baciarlo fino al mattino dopo il sesso consumato , come se fosse davvero un nuovo amore. Chris, poteva compiacersi di avere una bella donna desiderata da tutti, e scopata da tanti, ma allora doveva pagarne le conseguenze, ovvero accettare a testa china che ogni abbraccio potesse andasse oltre la sola figa e il solo cazzo - almeno per qualche notte.
Solo la mattina, al risveglio gli concedevo di rivedermi, come fosse un nuovo giorno, doveva portaci a letto un'ottima colazione dopo aver dormito sul divano, trovarci gioiosi, darmi un bacio, ma non prima che lo avessi dato a mia volta al mio compagno di letto.

lunedì 27 ottobre 2008

Una marchetta

I testi che seguono sono tratti da forum chiusi al pubblico, in cui gli utenti si scambiano opinioni, recensioni e suggerimenti sulle prostitute. Il corsivo è mio tutto il resto è preso dai vari forum.

Una visitatrice scrive: Da molto non entravo qui e ci sono entrata oggi perchè mi sono trovata in email una notifica di messaggio ricevuto. Tra i vari messaggi che non avevo letto e leggo ora ce ne sono alcuni che riguardano la policy del forum e/o la denuncia di illegalità. Chiedo a voi allora...cosa è ammissibile e cosa no? La morale comune accusa come blasfeme chi scopa a pagamento mentre chi la regala è una "brava ragazza" per cui un post del tipo "stasera voglio scopare...chi viene?" è "legale" mentre un post del tipo" stasera sono libera per un mazzo di 300 rose" è "illlegale". Si parla tanto di sfruttamento della prostituzione e la paura di siti/forum del genere è di incappare di tale cavillo....ma chiedo io..cos'è questo sfruttamento? Io, scopo a pagamento per mia libera scelta perchè 1-i soldi non fanno schifo a nessuno, 2-mi gratifica di più essere apprezzata coi soldoni che con false parole-3-mi sono stufata di darla a gratis. Nessuno mi sfrutta, sono libera e indipendente e sono io che casomai sfutto quanto madre natura mi ha donato ma perchè non posso dirlo?

Vabbuò..tutte ste chiacchiere per sapere..posso pubblicare annunci per le mie feste?

Per un solo istante temevo ci fosse uan donna capace di proporre dei temi morali all'interno del forum, poi la conclusione mi ha subito risollevato: si tratta della cara e vecchia marchetta.

Evoluzioni

Prima















Dopo

sabato 25 ottobre 2008

I love you bitch ! un pò di Bondage


Questo racconto è di Denny Lugli


L’ABLUZIONE


P giace regale sul letto, una benda nera a coprire gli occhi, polsi e caviglie saldamente legati. È bella, fiera e costretta come una pantera catturata. Le gambe oscenamente divaricate fremono nervose alle mie leggere carezze, mentre da sotto gli slip aderentissimi posso già indovinare quel turgore impudico e inevitabile, messaggero del suo stato di eccitazione crescente.
Mi chino fin quasi a sfiorarlo con le labbra, respirando il sentore umido e caldo, mentre il cazzo già duro si impunta dolorosamente obliquo contro il materasso, costringendomi ad una disagevole torsione della schiena. Mi prende un momento di emozione, quasi di riverenza, nel trovarmi al cospetto di quella figa così concreta, così stupenda, così carnale, così conosciuta eppure misteriosa… così meravigliosamente FIGA!!!

Il cuscino dietro le reni inarcate la espone come una preziosa scultura, e la trasparenza degli slip non mi cela nessuna delle delicate rugosità che adoro spianare con la lingua. Le accordo il piccolo sollievo di un breve sfregamento con le labbra e mi rimetto seduto ad osservare il vano ondeggiare del suo bacino mentre gioco coi suoi capezzoli. Mezz’ora prima P mi ha guardato incuriosita quando le ho proposto di rimandare genericamente a “più tardi” una rapida sua puntata in bagno per una pipì impellente. Afferrare un attimo dopo tutte le implicazioni di quella frase mi ha provocato un’erezione immediata, ma la mia voce deve essere risultata sufficientemente autorevole se dopo un istante di perplessità P mi ha sorriso, scostando docilmente i capelli per lasciarsi allacciare il collare in pelle nera borchiato.
Le sussurro: “Andiamo in bagno ora” e slaccio i bracciali e le cavigliere in cuoio dalle catene. Aiuto P ancora bendata a sollevarsi dal letto e, una volta in piedi, le porto le mani dietro la schiena per fissare tra loro i legacci -come si conviene ad una Prigioniera- in un movimento rapido e marziale. Com’è bella… afferro il collare, lento su quel collo sottile e delicato e cerco la sua lingua con la mia. Mi metto dietro di lei e tenendo le mani sui suoi fianchi la guido nel viaggio lungo i tortuosi corridoi. P pur cieca non esita, e quella fiducia totale, quel quieto abbandono mi eccitano enormemente: è quasi doloroso sentire le palle che lavorano, producendo linfa che immediatamente viene pompata nel cazzo, durissimo e ormai sovraccarico.

Sono certo che se in quel momento P si inginocchiasse e prendesse a succhiarmi la cappella in pochi secondi le inonderei la gola di sperma… Ma preferisco aspettare, prolungare il gioco… e so che lo preferisce anche lei. Le sue mani inerti e legate, a pochi centimetri dal mio cazzo duro sono tuttavia una tentazione forte, e sospendo un attimo il procedere per sfregarmici contro e far capire a P quanto la desidero. Un vellutato, aspirato “Hhhssss” le sfugge… P è in piedi davanti al water, i polpacci a contatto col bordo. Le sfilo adagio gli slip e, trattenendola per le ascelle, la aiuto a sedersi. Mormora: “Prima la pipì mi scappava, ma adesso non so se riuscirò a farla… Così bendata non capisco se mi stai guardando o no…!” “Tranquilla, c’è tutto il tempo che vuoi” le rispondo. E poi, mentendo: “Adesso sto guardando il muro… il soffitto”. Passano lunghi secondi. P siede meditativa con la schiena eretta.
Sospira: “Ecco… forse adesso…. Uff…! Non ancora…” mentre in piedi di fronte a lei mi massaggio lentamente il cazzo. Con una mano trattengo indietro la pelle, scoprendo la cappella lucida e congestionata, mentre con un dito dell’altra accarezzo il piccolo foro già umido di sperma lubrificante sfuggito al lavorio forsennato dei testicoli. Raccolgo una piccola goccia con l’indice e lo passo sulle sue labbra. “Dai, non mi distrarre…”. Chissà se ha capito… Credo di si. Il sapore del mio sperma P lo conosce bene. Ancora secondi di silenzio... Faccio un po’ di conti: dunque, sei mesi e passa che ci vediamo… mettiamo tre scopate a settimana, moltiplicate per trenta fanno una novantina… un’emissione media di sperma è di circa 5 cc… Accidenti!
La troia si è ingoiata quasi mezzo litro di sborra! Plunk… Plunk…! Le prime gocce di urina che schioccano amplificate nella tazza mi distolgono dal delirio contabile.

P, seria e concentrata, è tesa in avanti. La situazione è troppo invitante: appoggio il glande alle sue labbra e premendo leggermente sulla sua nuca la esorto ad accogliermi, incamminandomi verso il pompino più bello ed arrapante che io abbia mai ricevuto. Il fiotto d’urina è ora più copioso, mentre sento i confini del mio cazzo ampliarsi a dismisura dentro quel voluttuoso magma di lingua, palato, denti e gola…. Flusshhh…
Ho l’impressione di trasferire la mia sensibilità a tutto il corpo di P, quasi il mio cazzo fosse diventato lei, e i sensi me lo confermano: accarezzarle la nuca mi dà lo stesso brivido di una carezza sulla cappella, e non trovo nessuna differenza tra stringerle i seni e stringermi il cazzo… inquietante e sublime!!! Lo scroscio si affievolisce lentamente e mi ricompongo: la mia Prigioniera va ora lavata alla perfezione! La faccio accomodare senza difficoltà sul bidet, rivolta verso il rubinetto. E mentre aspetto che l’acqua scorrendo arrivi ad una temperatura accettabile le accarezzo la figa umida di urina. L’imbarazzo è passato e dalla gola di P gorgoglia una risatina sommessa.

Con molte più manciate d’acqua del necessario risciacquo con cura il cuoricino arruffato del pube, le labbra carnose e la fessura, spingendomi fino minacciare l’incolpevole, delizioso buchino del culo con una penetrazione digitale. Mi torna alla mente una serie di foto “sperimentali” che ho scattato pochi giorni fa in quella stessa situazione da solo, e dirigo il getto tiepido d’acqua direttamente contro la figa di P, che ha un sussulto di sorpresa. L’effetto è suggestivo: il clitoride teso e gonfio affronta impavido l’assalto, e pare quasi un antico capitano che sfidi la tempesta ritto a prua della sua nave. P è immobile, come pietrificata in un’apnea estatica, le braccia unite dietro la schiena, il viso rivolto in alto e la bocca socchiusa. Solo la lenta oscillazione del bacino, che espone alternativamente allo stimolo dell’acqua il clitoride e la figa, lascia trasparire quanto lei gradisca il massaggio idrico. Rrrsshhh… Il rumore dello scroscio riempie il bagno in quegli istanti di silenzio. Un’ispirazione improvvisa: mi rialzo e scavalcando il bidet mi appoggio con le spalle contro il muro, lasciando ondeggiare il pene davanti alle labbra di P, semiaperte. Evidentemente la cecità indotta sta sviluppando in lei qualche nuova occulta sensibilità, e così resto incantato ad osservarla mentre a bocca socchiusa si protende verso di me ingoiando l’obiettivo senza indugi. La sensazione è meravigliosa: ormai sono diventato un habituè del paradiso… Ecco di nuovo la perdita dei confini…

Ecco l’abisso nero e viola in cui galleggio… Ecco la lingua che come un tappeto rosso accompagna l’incedere del Principe nella sua dimora… Signori, davanti a voi potete ammirare la Troia Divina nel suo numero migliore!!! I miei gemiti e i suoi risucchi emergono dall’uniforme mare sonoro del getto come guizzi di salmoni. Il piacere aumenta a dismisura e afferro il suo capo per premere con più forza il cazzo contro la gola. P gorgoglia e ansima ma non le dò tregua. Realizzo all’improvviso che lo scroscio continuo è quello che da minuti sta violando la figa aperta di P, e quel pensiero mi fa precipitare definitivamente nell’orgasmo. I lampi arancione e turchese saettano da tutte le parti e in un istante di lucidità riesco a sentirmi mentre grido: “I LOVE YOU BIIITCH!!!”. Poi tutto lentamente si quieta: il bagno torna bagno, i colori tornano normali, il cazzo torna ad essere di nuovo mio. Tolgo la benda a P e resto ad ammirare il suo enigmatico sorriso mentre il fiatone cala adagio. Chiudo il rubinetto. E mi chiedo se P abbia sentito quello che ho urlato poco prima. Poi mi dico: “No, impossibile… C’era rumore!”.

(c) Denny Lugli

giovedì 23 ottobre 2008

Sesso anale


Tra le frasi dei motori i ricerca ho trovato "prenderlo nel culo all'inizio fa male, poi diventa vizio?" -
mi ha fatto sorridere questa frase - Garantisco di no.
Il sesso anale per esperienza personale e raccontata da amiche spesso o piace proprio o non piace affatto, mi verrebbe da affermare che è una condizione fisiologica a cui una donna è o non è predisposta. Facendo finta di ignorare almeno inizialmente il condizionamento culturale e psicologico.

Una mia amica che di anni ne ha 45 le fa malissimo tutt'ora e non ne è per nulla attirata pur avendo provato - garantisco che è una buone esperta in orge e cazzi vari - ma in culo no, potrei dire la stessa cosa, quando invece conosco ragazze ben più giovani di me che godono tantissimo a prenderlo nel culo (avendo orgasmi intensi dalla vagina) e praticano assolutamente senza dolore con una corretta lubrificazione.
C'è poi chi prova dolore e piacere contemporaneamente, ma qui subentra un fatto psicologico quindi, la fisiologia condiziona molto ne son convinta, ma anche l'approccio psicologico a qualcosa di assolutamente visto come "più estremo" può condizionare. Sarà che quando scopo io non voglio assolutamente sentire dolore quindi provate quelle volte altro che vizio mi son proprio convinta che non fa per me, e così tante altre che conosco.
Un'altra ragazza che conosco invece passa la sua sessualità ad infilarsi fior di clisteri e oggetti solo lì o lì e lì...per cui, credo che l'anal diviene "un vizio" solo in casi estremi, in cui c'è una fissazione probabilmente dovuto però ad un'idea di forte di sottomissione da parte della donne e di dominio da parte dell'uomo - se è vissuta in maniera quasi esclusiva dico. Ma certamente il fattore fisiologico che spesso viene sminuiti influenza non poco l'approccio a questo tipo di sessualità. Viene un vizio se si ha quel vizio, se si ha "quel vizio" - forse si sopporta anche un po' di dolore, o sennò può essere una variante di tanto in tanto.
Detesto quelli che dicono eh bisogna provare con quelli giusti...una se la sente credo...da .
Ma fosse anche a parità io son che le cose si dicono in faccia :)

mercoledì 22 ottobre 2008

contraddizioni

Io non capisco perché nelle statistiche i post più richiesti son quelli con i racconti e poi...sono i meno commentati... o forse che uno ha le mani impegnate :)

lunedì 20 ottobre 2008

R.porni 6 Il primo (quasi) orgasmo

Mentre mia madre si occupava di sfamare l’amante di turno, il più delle volte mi annoiavo, viceversa nelle giornate di sole trovavo il modo di far passare il tempo. Un giorno d’estate giocando con una mia amica nel prato di casa sua una pagliuzza mi si era infilata dentro le mutande, e fu in quel momenti che provai un solletico diverso. La prima eccitazione… non volevo più levarmela quella pagliuzza di fieno e mi chiudevo le gambe l'un l'altra per farla sfregare il più possibile contro le labbrine ancora glabre; ne avevo vergogna un po', ma non tanta quanta la curiosità... la tenni lì al caldo fino a sera quella paglia di fieno. Quando stavo per rientrare dalla porta di casa, decisi di fare qualche passo indietro e andare a pastrocchiare guardando ben bene da vicino fuori da sguardi famigliari. Sospirando avevo fretta di far muovere ancora di più quella cosina piantata che mi procurava tale senso frizzantino nella sotto le mutandine, che non era orgasmo, ma neppure si poteva dire che non lo era. Un quasi.
La mia casa era adiacente ad un’altra, teneva sulla sua sinistra un muretto barricato da degli alberelli, io mi ci sedetti sopra misi lì e mi calai i pantaloni, abbassando le mutandine presi ancora quella pagliuzza e me la dimenavo avanti e indietro la fighetta che spasimava dolci fluidi, assieme alle corse; ema in men che non si dica, senza accorgermene dalla finestra si affacciò la mia vicina, una signora anziana, probabilmente da dietro la tenda stava guardando già da un po’ la scena, spalancò le finestre e mi disse tra l’imbarazzo e l’incazzato “via di qui…” . Io ancora colante mi tirai su i pantaloni in fretta e poi corsi nella mia camera, e in preda ad un’infinita libido presi il carillon dalla danzatrice girante, da sotto il rettangolo di legno che le faceva da palco girai la chiavetta per caricarlo a più non posso e tra le note, salii sul lettino mi posizionai con uno specchietto davanti a gambe aperte esattamente sopra quella ballerina che ruotava delicatamente in punta di piedi e mani giunte nell’aria che mi si conficcava in quella girotondo nel buchetto ancora intatto ma gudurioso mi faceva socchiudere la bocca e sbavare di saliva come se ogni orifizio fosse già pronto a sbrodolare piacere, per prenderlo e per darlo.

Poi in realtà allora ero timida, anche parecchio, e in quell’estate quando mia mamma mi portava alle giostre di paese per giocare, mi faceva notare le mie coetanee parlare con i ragazzini di poco più grandi; e anche quelle che avevano da poco dodici anni non arrossivano, ma sorridevano compiaciute dai complimenti. Dalla macchina era maggio e guardando fuori dal finestrino mi diceva “eh guarda la Marilù, come se lo lavora quel ragazzetto, impara a fare anche tu così, no!” Ne avrei avuto tutto il tempo. In quelle giostre c’erano gli ormoni che volavano, lì quell’incastro di confusione tra ragazzini e ragazzine che non vedono l’ora di mettersi le mani sotto le magliette, e toccare una qualche fresca nuova rosa carne composta- mentre dalle casse esce la musica spannata da discoteca, e i vocii e le risatine si confondono tra lo zucchero filato rosa, le prime mestruazioni

venerdì 17 ottobre 2008

Tasse

I testi che seguono sono tratti da forum chiusi al pubblico, in cui gli utenti si scambiano opinioni, recensioni e suggerimenti sulle prostitute. Il corsivo è mio tutto il resto è preso dai vari forum.

Nuovo utente protesta: Le prostitute non pagano le tasse.

Questa è una cosa che da molto fastidio anche a me.

Sono professioniste alla luce del sole, si reclamizzano sui siti ed è noto che hanno introiti decisamente elevati, ma il Fisco sembra bendato.
Io se non faccio uno stracazzo di scontrino, vengo perseguito come un criminale.
Sto preparando una lettera da spedire a "mi manda rai3" per vedere cos' hanno da dire i nostri cari governanti.

Dalle nostre parti c' era (sottolineo c' era) un omino che andava per le case a tagliar i capelli in nero (andava dai pensionati, mica da Brad Pitt).
Lo hanno cuccato, gli hanno fatto i conteggi sull' ipotesi di guadagno sugli ultimi cinque anni .
Non so come andrà a finire, ma pare che sia nella merda sino al collo.

Attendo con ansia la puntata di "Mi manda Rai Tre" in cui parleranno di prostitute e tasse con Tremonti in studio.

martedì 14 ottobre 2008

R.porni 6 - Gli amanti di mia madre

Non è difficile quando esci da un paese bigotto e ritrovarti in una città che ti accoglie in persone e possibilità, cercare quello che prima era assolutamente negato. Forse non è un’indole essere puttana, ma i bacchettoni se hai un po’ di sale in zucca, almeno in un primo momento te lo fanno diventare in tutta la tua apertura di gambe.
Mia madre mi ha sempre parlato di cazzi, degli amanti che ce l’avevano più grosso e che comunque lei "non ne ha mai presi di striminziti" - diceva - “eh tuo padre un gran stronzo, ma non ce l'aveva mica male…” me ne parlava pure quand’era molto meno che ragazzina. Io, beh in un certo senso lo vedevo ingenuamente anche se la cosa mi faceva arrossire, ma per rispetto non glielo dicevo. Non chiedevo altro.
Sorrideva e le piaceva darmi quell’immagine di donna libera che ha conosciuto il mondo di una che sa scegliere, appena fresca pure lei dalla gioventù spavalda che si scorgeva in un passato prossimo, ma non del tutto esaurito, faceva l’amica e mi dava le dritte sul sesso ancor prima che capissi bene come funzionava il mondo dei tiramenti.
Ah per lei era facile - piaceva parecchio agli uomini, è sempre piaciuta un sacco da quando ne ho memoria, metteva spesso un rossetto rosso e guardava con gli occhi grandi e scuri chi voleva sedurre - ci riusciva sempre - questo la sentiva autorizzata a darmi insegnamento - peccato che si facesse puntualmente scopare da delle teste di cazzo, e spesso con noncuranza pure davanti ai miei occhi. Ma non lo faceva con libido, era semplice noncuranza di avere un altro nei dintorni – un'altra come la figlia con la quale c’ha confidenza per di più.
Io potevo passare per la stanza e mentre mi mangiavo un panino alla nutella, sentivo i suoi sorrisi e i gemiti dell’ubriaco di turno Frankie “uno bello, bello un casino, peccato sia rimasto un po’ toccato dall’incidente in macchina” però si vede che il cazzo ce l’aveva buono del tutto. Erano sul divano e lei le era sdraiata sopra con i jeans, poi il reggiseno con il quale l’ubriaco giocava, e le sue mani sulla schiena di mia madre cercavano di slacciarglielo, non ci riusciva molto, un po’ mi faceva ridere, poi clic clac, quando è riuscito agganciava e sganciava finché io pestolavo per il salotto, volevano chiaramente che telassi di lì, così mentre me ne tornavo davanti la tv a guardare i cartoni animati, lady Oscar che mi intrigava (mai capito se era una femmina o un maschio) e sentivo i mugolii sopra la sigla, così piu ritornavano scomposti come se quel gesto dal letto non l’avessero mai terminato.

venerdì 10 ottobre 2008

Masturbazione che passione

Varie coppie mi pare che vivano la masturbazione dell'altro come un fatto negativo, in quanto si sentano esclusi da un piacere sessuale che può provare il partner - quasi come fosse un piccolo tradimento, una predilezione al fai da te, rispetto al non trombare l'un con l'altro.

Più di qualche amica si incazza se becca ad esempio il proprio partner a guardare dei porno o vivere dimensioni di autoerotismo - quando penso che sia un fatto invece intimamente indispensabile vivere la masturbazione come atto di sessualità pura verso se stessi, anzi trovo sia indispensabile per vivere bene anche altre dimensioni di interazioni sessuale.

C'è anche chi considera la masturbazione in solitudine poco dignitosa, o varie donne la vivono con un grande pudore e d inibizione tale che, riescono ad esprimere la propria sessaulità solo scopando non sentendosi libere di godersi.

Invece io credo che spesso sia molto meglio una buona sega che una scopata mediocre, pensi a quel che vuoi, senza stare ai tempi che ti pare, e tener conto di tante altre cose, insomma un buon appagamento anche per il proprio egoismo sessuale, e poi delle volte chi fa da sé fa per sé, per cui farsi una sega è un pò come fare un'orgia no?

Ho trovato questo portale che non è male dedicato alla masturbazione, è simpatico se vi va, dateci un occhio...Circolo delle seghe

Per ridere guardatevi anche questo...è allucinante che oggi girino informazioni "spacciate serie di questo genere " !

bye

martedì 7 ottobre 2008

R.porni 4 Ci vuole una buona memoria per farsi delle seghe decenti


Fin da ben prima dei sedici anni l’idea della bella donna a disposizione mi piaceva, non associavo ancora ad un romanticismo stradale le mie pulsioni, ma l’idea, forse per un senso di onnipotenza che il sesso femminile ha sugli uomini e il disprezzo e l’invidia che genera nelle stesse donne, mi ha sempre attratto, come attrae molte donne che non vogliono dirlo, ma non aspettano altra occasione per dimostrare di non essere da meno di quelle lungo i viali.

Poi man mano che conoscevo il senso del volere “la volontà di potenza” in un qualche modo - non mi bastava, guardavo le donne con desiderio, con compiacenza, allora aver conosciuto Chris era stata una conquista, amava condividere questa passione, nonostante stessimo assieme ed io ne reo ben entusiasta. Scherzavamo e giudicavamo spietatamente ogni figa che ci passasse davanti, dovevamo vederne, il più possibile, la bellezza a disposizione pubblica eccitava entrambi.

Mi è sempre piaciuta l’immagine delle puttane, vederle lungo strada agguantare un gelato, sembrava succhiassero cazzi anche quando facevano la cosa più innocente del mondo, perché poi quando l’essere puttana te lo tiri dentro, lo divieni in ogni gesto, così naturalmente, anche quando non ci pensi. Con Chris andavamo a guardarle lungo le strade, quando ancora si poteva, in centro Bologna c’erano quelle di serie A, più vai verso la periferia si cala, in qualità e prezzi. Lungo una via una bionda ossigenata con i jeans fino sotto le chiappe che le tengono un culo strepitoso, sta dando informazioni ad un tizio in macchina. Stavolta non è un cliente, ma anche quelli che non hanno il coraggio di esserlo, si gustano l’occhio per il dopo lavoro, o sosituiscono col pensiero la propria donna rattusa.

Certe persone devono avere una buona memoria per farsi delle seghe decenti, e se non hanno nemmeno memoria, devono cercare di inventarsi la memoria degli altri, che forse sanno per sentito dire.

sabato 4 ottobre 2008

La posta del cuore
























Informo che apro una specie di
posta del cuore, pubblicando varie mail di situazioni sessuali particolari - che mi arrivano, (alcune le metto per intero altre le taglio) naturalmente la pubblicazione sempre su autorizzazione del mittente e in maniera del tutto anonima. Visto che mi arriva diversa posta ho deciso così...specifico che non sono una psicologa ma se vi sentite di chiedere qualcosa posso cercare di rispondere dal mio punto di vista

Mi chiamo I. ho 32 anni e lavoro come per le poste. Cercando cose sul fenomeno cuckold, sono arrivato ai tuoi blog, ho pensato di scriverti, la mia situazione..
Ho la certezza che da più un mese la mia fidanzata mi tradisce, torna la notte tarda. Ora lo so con certezza, perché due settimane fa circa la notte l'ho beccata che si masturbava a l telefono, la vedevo e la sentivo a bassa voce dalla porta socchiusa, perché (pensava dormissi pesantemente) ma non ho avuto il coraggio di dire nulla e son tornato a letto. Lei mi ha raggiunto poco dopo.
Con la scusa di andare in bagno, son riuscito a vedere l'ultima chiamata, ed era il numero di un nostro conoscente amico che è pure sposato, e lavora nella palestra che frequentavamo, ora da settembre per impegni di lavoro non riesco più a andarci e lei invece continuava regolarmente 3 volte la settimana, fin qui tutto bene, mi sembrava normale.
Dopo il fatto della telefonata la sto controllando sempre di più per trovare occasione per dirle qualcosa, è successo pure che nella sacca della palestra in mezzo alla tuta da lavare c'era un vibratore mai visto.
Ora io non so come fare, perché sono molto innamorato, ci sto male perché ho paura dicendo qualcosa di far crollare tutto, ma mi è balenata l'idea di poter entrare in questo gioco visto che credo, che centri anche la moglie di questo conoscente, e che molto tranquillamente ammetteva in altri tempi di praticare scambio di coppie. Come devo comportarmi secondo te?

grazie

La mia opinione

Nel bene e nel male se la tua compagna sente l'esigenza di farsi altre storie è perché forse qualcosa tra di voi non funziona del tutto, dovrei sapere anche come è la vostra continuità sessuale in questi ultimi mesi.
Poi capire se lei ha una storia "da amante" con questo tuo conoscente, o se è una questione di intrigo sessuale dove è coinvolta anche la moglie.
Rivelare le proprie fantasie proprio alle persone che ci sono più vicine e ben più difficile che con gli sconosciuti, forse anche lei ha pudore nel dirti che ha "desiderio d'altro" - e questo suo desiderio ti fa riflettere a quanto pare anche sui tuoi altri desideri...
Siccome mi sembra che tu non sia per l'approccio diretto, magari cerca di tirar fuori il discorso mentre fate sesso, magari scherzando, chiederle se le piace farsi fottere da quello della palestra, e vedi cosa risponde...poi quando avete finito prendi la palla al balzo per andare oltre, e dirle che non ti fa piacere essere escluso dalla sua sessualità, se non si tratta di un tradimento "sentimentale", diversamente prenderei decisioni diverse da quello della complicità. Aspetta nel definirti cuckold.