martedì 30 settembre 2008

R.Porni 3 -Quando il cuckold era lui: L'iper-voyerismo















(...) “Ma non ti preoccupare, è uno tranquillo, mi piacerebbe che lo conoscessi anche tu”.

A me, ha sempre fatto piacere conoscere gente nuova, con Chris, mi divertivo un sacco, almeno all’inizio. Non potevo resistere alla tentazione di sedurre una nuova conoscenza, del resto a differenza di G, lì era lui ad essere cuckold, anzi lui lo era estremamente, si eccitava al solo pensiero che potessi far tirare il cazzo agli altri.

Non era una gran fatica, bastava uno sguardo due parole, qualsiasi. Ci cascavano quasi tutti, a diciannove anni si ha una potenza che va oltre qualsiasi intelligenza, e capacità logica. Chissenefrega di cosa sai, la tua età parla da sola.
Un pomeriggio, siamo entrati all’ipermercato, avevo delle scarpe rosse con tacchi a spillo, una gonna nera sopra il ginocchio e sotto i reggicalze neri con i le calze di nylon. La strategia era semplicissima, guardavo qualcuno che mi piaceva, ci passavo davanti, mi mettevo in modo che lui mi desse le spalle, e facevo finta di farmi cadere qualcosa a terra, poteva essere una mela, un frutto, o dipendeva dal reparto (certo con la frutta funziona meglio questo trucco) – facevo per raccogliere e automaticamente dalla gonna dietro sbucava il reggicalze e la prugnetta che riempiva le mutandine.

Erano rari i casi in cui non mi chiedevano aiuto con un sorriso largo come se quella bocca imitasse la fica. Chris se ne stava in disparte ad ammirare la scena –ce l’aveva già durissimo - sapeva già il seguito; nella maggioranza dei casi quella persona che si offriva gentilmente in aiuto a breve si sarebbe ritrovata nel nostro letto; non ci importava il nome, l’educazione di più. Chris per lo più guardava se non gli chiedevo di partecipare, ma mi faceva sempre da supervisore, in queste situazioni può capitare di tutto. Lo sapevo e all’inizio quando ho cominciato questo gioco avevo sedici - diciassette anni, era quello che più amavo non sapere quello che sarebbe successo, e lui mio complice, mi dava corda e cazzo da sfamare nel sentirmi la troia per eccellenza

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