lunedì 22 settembre 2008

R.Porni 3 L'attesa di una Cuckold

Questo suo vizio mi stordiva.
Mi son detta troppo spesso questa è l’ultima volta, non va bene, non mi fa bene, oppure no per Dio! mi va benissimo, anzi se non fosse così, probabile non me ne fregherebbe un cazzo di quest’uomo. Ma cosa sto facendo? Aspettare che ritorni per detestarlo, e poi volerlo, e poi non riuscire ad andare; ma lui mi ama, me lo dice sempre. Quando mi accarezza la testa e mi dà i baci come se fossi l’essere più indifeso della terra, mi guarda negli occhi ed è impossibile che qual suo cuore menta. Andrà a puttane, si scoperà chi vuole e piace, ma ama me. Solo me, di questa certezza non posso far finta di nulla. Quando dalle tapparelle la mattina i raggi del sole filtrano sulla nostra coperta che ci avvolge, è me che ha accanto, non una di quelle, io che non sono perfetta sfinge, ma sono quella che lui ha scelto da avere vicino ogni giorno, alla quale chiede anche di avere un figlio tra non troppo.

Quando mi guarda è così sincero, che ogni strada si cancella, io sono l’unica, anche se ne dovesse scoparne cento all’anno di altre donne. Non m’importa anche se i mie amici mi dicono “pazza, io non lo accetterai mai”, la sicurezza del cuore è più importante di ogni umore che ha ancora addosso quando rientra la notte tarda, o in qualche pomeriggio di domenica- Quello che è nato tra di noi, è una di quelle cose che non te lo immagineresti mai esistano nel reale, eppure nessuna delle mie amiche bacerebbe appassionatamente il proprio uomo mentre la sua faccia sa ancora della figa di qualcun’altra.

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