venerdì 26 settembre 2008

Solitudine del puttaniere



Oggi mi sento scolo.

puttaniere Antonio.

3 commenti:

antonio ha detto...

Se non ha compagnia a pagamento, può racimolare per pensare ai suoi denti. Meno male che esistono gli amici, no?

Gisy ha detto...

In questo caso sì, ma sai a volte per qualcuno sembrano non bastare...

antonio ha detto...

Ne parlavo l'altro giorno con la psicologa. Per le vacanze le avevo prestato qualche libro, ieri ne abbiam parlato. Ha concentrato l'attenzione sul tuo libro su Piero Ciampi e su uno di Fabio Volo, è una vita che ti aspetto. Per quest'ultimo m'ha chiesto se ho delle analogie col protagonista. In realtà quasi: lui all'inizio è attaccato alle cose, io alle persone.
Sai, è buffo... si può avere la rubrica del telefono piena di numeri.. ma alla fine non hai nessuno da chiamare. Così ti attacchi al passato, finisci col diventare un serpente che si morde la coda. O di riprovare sentimenti per chi non ti vuole...
Il protagonista del libro di Volo sembrava felice d'aver raggiunto degli obiettivi: la casa, il lavoro.. ma non era esattamente così. Io sono, forse, vicino all'obiettivo di trovare lavoro. Chissà... Per l'amore, per adesso è meglio non pensarci, nè cercare. E stringere più forte il cuscino, certe notti.
In bocca al lupo al tuo amico!