mercoledì 11 giugno 2008

Il numero cento


Lavoravo qualche anno fa con un fotografo, classe ’34 – gli ho detto chiesto, beh e te sei mai stato a troie?

“Al servizio di leva (vale a dire circa anni '50) ci andavamo in fila, poche storie - arrivavi te lo faceva sciacquare sotto il rubinetto e poi via. Una sera una mia ha detto, cerca di fare piano, stasera sei il centesimo.

6 commenti:

luca ha detto...

Ciao

mi sembrava un interessante:

http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/clinica-musulmane/clinica-musulmane/clinica-musulmane.html

Gisy ha detto...

Facendo copia e incolla non riesco a visualizzarlo...

Alessandro Lieno ha detto...

poche storie, le meretrici di prima si che si facevano il mazzo! :=)))

Gisy ha detto...

Ahhahaha, beh bisognerebbe chiedere a quelle nei viali di periferia.
Certo 100 son tanti non essendo organizzati...

Anonimo ha detto...

oops...sorry, provo cosi:
http://snipurl.com/2inl6 [www_repubblica_it]

Luca

Gisy ha detto...

Sì, son riuscita a leggere e concordo con quello che dice il chirurgo

"Accettiamo di rifare i seni alle donne perché assomiglino alle bambole dei rotocalchi: perché non ricucire gli imeni? In entrambi i casi si tratta della sottomissione a un'ideologia, occidentale da un lato, musulmana dall'altro. Entrambe condannabili, per quanto mi riguarda".

Mi pare che l'evoluzione non abbia che fare con il progresso sinceramente.